Va a cavallo, direte voi,ì. E parla al telefonino.
Vero, ma non è tutto. La signora è una paziente di William Barr, neuropsicologo della New York University, che sta cercando di tirarla fuori dalla sindrome del Blackberry.
«Se usi molto il cellulare, diventa come una parte di te. È come indossare tutto il giorno un calzino troppo stretto. Quando lo togli continui a sentire la sensazione attorno al piede».
Certe aree del cervello - in particolare la corteccia somato sensoria, dove hanno sede i nervi che analizzano le sensazioni tattili - avrebbero un ruolo nelle suonerie fantasma.
«I cellulari entrano nella neuro matrice del corpo: diventano come appendici», ha detto Barr.
Così, quando lasci il telefonino a casa, il cervello lo interpreta come un arto fantasma, che non è più attaccato a te ma che senti come se ci fosse.
Per evitare ogni crisi da astinenza, il professor Barr ha prescritto alla sua paziente di non staccarsi dal Blackberry, nel primo periodo, per più di 30 minuti.
Poiché la lezione di equitazione dura un'ora, la signora è costretta a usare il telefonino per combattere la sindrome del Blackberry fantasma.
Sembra che la cura stia dando buoni risultati.
Ricordatevi quindi: se volete intraprendere il percorso che vi porterà a usare il Balckberry, più che a esserne usati, cercate di diminuirne l'uso progressivamente.
Un poco alla volta, aumentando progressivamente il tempo di distacco.
In sostanza, secondo William Barr, il telefonino genera dipendenza.









